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venerdì 28 settembre 2007

Scioperi Virtuali


E' scattata alle ore 18.00 di ieri la prima protesta su internet mai organizzata da organizzazioni sindacali nazionali e internazionali. I dipendenti italiani della Ibm, 9 mila su oltre 300 mila in tutto il mondo, hanno infatti deciso di innalzare cartelli e t-shirt virtuali contro la decisone dell'azienda di non concedere alcun aumento e di abolire il premio di risultato, una cifra valutata tra i 1000 e i 1500 euro annuali. Il teatro della protesta e' l'isola Ibm su Second Life.
Se lo sciopero avrà buon esito riceveranno 1500 crediti di Second Life da spendere in gadget vari...

giovedì 26 luglio 2007

Anche i robot hanno problemi a trovare lavoro


il povero Wakamaru è finalmente riuscito a trovare un impiego, se pur a tempo determinato, il robot giapponese Wakamaru, assunto da un'agenzia interinale. Si occupera' dell'accoglienza in ospedali e strutture turistiche. L'automa tuttofare 'Wakamaru', prodotto dalla Mitsubishi nel 2003 si muove e sostiene semplici conversazioni, ma ha riscontrato scarso successo sul mercato. I costi di gestione si attestano sui 3 mln di yen l'anno, 'piu' o meno quelli per un umano', ha detto un responsabile dell'agenzia.

I missionari virtuali


A prescindere dal fatto che Second Life ultimamente non sta passando il suo momento migliore ci si mettono pure i Gesuiti...
Infatti i gesuiti di 'Civiltà Cattolica' lanciano una proposta alla Chiesa di Roma: mandare missionari su Second Life. Da un articolo della rivista : " occorre avere il coraggio di avventurarsi su Second Life, dove e' possibile vivere una seconda vita digitale, e dove una crescente popolazione di internauti ha bisogno di ricevere messaggi di fede'. Dietro ai personaggi virtuali ci sono essere umani. Ecco perché "La terra digitale e' anch'essa terra di missione".

sabato 21 luglio 2007

Il bullismo e le nuove tecnologie


Con l'avvento delle nuove tecnologie cambiano anche le tradizioni, il cyber-bullismo dilaga su internet e i suoi danni saranno più gravi di quello tradizionale almeno per quanto affermato da Daniela La Barbera, direttore della Clinica psichiatrica dell'universita' di Palermo che avverte: in pochi anni potremmo arrivare ai dati degli Usa dove un terzo dei teenager e' stato vittima di cyber-bullismo. Oggi in Italia lo e' un adolescente su cinque. Subisce soprusi con atti tecno-mediati, come email, sms, videofonini, you tube, chat.
Non so voi ma io preferisco le tecniche tradizionali...